tutte le mamme possono allattare

La risposta è “Si, tutte le mamme possono allattare”. La produzione di latte risponde semplicemente allo stimolo della suzione, quindi più il tuo cucciolo poppa, più il seno produrrà latte per lui. E ricordati che non importa se il tuo seno è piccolo, grande, con un capezzolo poco visibile, è il seno perfetto per il tuo bambino.

Quindi niente dubbi, tutte le mamme possono allattare, persino le mamme adottive perché l’allattamento non è una prerogativa solo della gravidanza. Pensate alle nonne in Africa che allattano i nipoti in assenza delle mamme o più semplicemente a quelle che erano le balie (non sempre erano donne che avevano partorito da poco). Attacca il tuo bambino al seno, e vedrai che il latte risponderà alla sua esigenza. 

A me sembra non esca nulla…

E’ assolutamente normale che nei giorni successivi al parto il latte ti sembri che sia poco. Si tratta del colostro, un latte più denso e di colore giallastro, ricco di tutto ciò di cui ha bisogno il bambino. Essendo molto nutriente basteranno poche gocce e anche se non ti sembrerà abbastanza, considera che il tuo bambino ha uno stomaco paragonabile a quello di una noce. 

Soltanto dopo pochi giorni (intorno al quarto giorno), grazie al tuo cucciolo, che con la suzione favorirà la montata lattea, comincerai a vedere una maggiore produzione. Il latte cambierà, diventando più bianco e meno denso.

Quello che favorisce la sua produzione sono due ormoni fondamentali: l’ossitocina che permette di stimolare le cellule che contengono al loro interno il latte e la prolattina che è l’ormone che lo produce.

Questi due ormoni si attivano proprio grazie al tuo bambino che succhiando comunica al tuo cervello di produrre il latte per la poppata successiva (tramite la prolattina) e di far scendere il latte già presente nella mammella (grazie all’ossitocina).

Allora perché molte donne dicono di non avere latte se tutte le mamme possono allattare?

Spesso l’allattamento comincia a casa, perché durante i primi giorni di vita del bambino in clinica, viene portato nel nido e spesso gli viene data un’aggiunta (un biberon con acqua e zucchero).

Quando viene portato nella tua stanza, dorme tranquillo, un po’ per lo sforzo che ha fatto durante il travaglio ed il parto, un po’ perché è già sazio. 

Il consiglio è comunque quello di metterlo sul tuo seno, perché ha bisogno di contatto e di sentire il tuo odore. Nel caso in cui il bambino ha difficoltà ad attaccarsi al seno non c’è da avere paura, basterà stimolarlo tenendolo vicino e con il tempo farà tutto da solo, basterà dargli tempo.

Vedrai che è mentre è su di te, appena si sveglia, andrà alla ricerca del seno e inizierà a succhiare le sue prime gocce di colostro. 

Poppata dopo poppata, ti aiuterà ad avere la montata lattea e inizierete questo fantastico percorso insieme.

La ricchezza del latte materno

Ricordati di non avvilirti se il tuo bambino non poppa da subito, ogni bimbo ha i suoi tempi! 

Prendi una posizione comoda, rilassati, avvicina il tuo cucciolo a te, e aspettate che siate entrambi pronti per iniziare questo speciale legame, in cui entrambi darete e riceverete tanto. 

Se incontri qualche difficoltà per raggiungere una produzione di latte abbondante, ricordati che sono problemi risolvibili, e ci sono tanti modi per incrementarla, a partire da un approccio positivo. Inoltra ricorda che nella maggior parte dei casi sei in grado di produrre latte in abbondanza. 

Alcuni consigli:

Adesso che è chiaro che tutte le mamme possono allattare dobbiamo solo ricordare che sono proprio i primi giorni che danno una grande mano alla produzione futura, per cui, se proprio non riesce a poppare all’inizio, nemmeno con l’aiuto dell’ostetrica, puoi mantenere tu la produzione cominciando a spremere il seno manualmente o con il tiralatte, perché il seno sia pronto quando il bimbo comincerà a poppare. 

Il colostro si estrae più facilmente a mano che con il tiralatte, puoi aiutarti anche massaggiando il seno con un olio di mandorle dolci.

L’essere umano ha mantenuto istinti primordiali, cosi come nella vita di tutti i giorni tu eviti di eseguire azioni che possano ferirti o danneggiarti cosi il tuo bambino cercherà il seno, tutto grazie all’istinto di sopravvivenza.

Infatti lasciando il piccolo sul tuo ventre, quando avrà fame andrà verso il seno (questa azione viene chiamata breast crawl) e si attaccherà da solo, tutto grazie l’istinto di sopravvivenza.

Ti consiglio di mettere qualche goccia di latte intorno al capezzolo il modo da stimolare il bambino, ricorda: il tempo sarà il tuo migliore alleato.

Per ulteriori consigli puoi leggere il nostro articolo su come attaccare il bambino al seno.

Dott.ssa Aline Iacuelli

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