baby uncinetto

Le mille e una notte è il titolo più adeguato per la storia dell’uncinetto, poichè le origini di questa arte risalgono probabilmente all’alba dei tempi.

Non ci sono giunti reperti e testimonianze certe sull’uso dell’uncinetto: in varie parti del mondo – in Cina ma più generalmente Asia, Africa, America – si hanno testimonianze simili in diversi archi temporali.

Inizialmente sembra che l’antenato dell’uncinetto fossero le mani, o meglio le unghie che intrecciavano i filamenti, poi l’ingegno umano ha escogitato e costruito uno strumento a forma di bastoncino avente alle estremità le punte ricurve.

Si crede che i primi utensili siano stati fatti in legno, poi successivamente in rame, in bronzo fino ad arrivare a giorni nostri dove li troviamo di tutte le misure e di tutti i materiali.

Ogni nazione si è sviluppata indipendentemente l’una dall’altra in questa arte.

A seconda della fascia climatica donne e uomini, ma soprattutto donne, nel tempo libero, si sono cimentati con l’uncinetto a creare le forme più svariate di capi d’abbigliamento.

Dalla sciarpa al cappello, dalle scarpine all maglione, dalla mantellina ai guanti, sono stati creati con passione verso il prossimo.

Di certo i teenagers avranno ricevuto con riluttanza in dono per Natale dalla nonna almeno uno di questi articoli: non è tanto il maglione o la sciarpa ma la trama, il disegno che spesso fa storcere il naso ai più giovani.

Tuttavia se si fa una ricerca in rete e non solo, ci si accorge come l’arte dell’uncinetto stia ritornando in voga anche tra i più giovani.

Il motivo è da ricercarsi nel ritorno in auge del “do it yourself” (d.i.y.) e nel tempo che ci si impiega a lavorare a maglia in quanto ha effetti terapeutici.

I bambini invece, sono la categoria verso la quale si tende a regalare qualsiasi capo fatto all’uncinetto.

Lavorare all’uncinetto e a maglia – corsi

I tempi cambiano, la moda va e viene, ad oggi spopolano  corsi per lavorare l’uncinetto e a maglia.

Di città in città c’è chi si impegna e crea associazioni, gruppi, di persone che vogliono reimparare quest’arte o che semplicmente vogliono passare un po’ di tempo in compagnia.

Le motivazioni che spingono ogni persona ad intraprendere questo percorso sono varie e anche le persone che vi partecipano hanno un’età diversa l’una dall’altra.

Per i più anziani le motivazioni possono essere ad esempio, ingannare il tempo dopo la pensione, mettersi di nuovo in gioco e creare articoli per i nipotini, oppure semplicemente lo fanno per rilassarsi, per meditare.

I giovani invece lo fanno come antistress, data la loro vita frenetica di tutti i giorni, corrono tra casa, lavoro, riunioni , caffè etc.

Ci sono anche casi imprenditoriali sul territorio campano, che hanno deciso di investire nel lavoro all’uncinetto o a maglia, in questo caso si trovano in commercio abiti, maglioni, costumi da bagno, centrotavola, pupazzi, tappeti, bomboniere per il battesimo o per la prima comunione o anche per il matrimonio.
Ci rechiamo spesso in edicola per comprare il quotidiano e guardando le varie riviste, ci troviamo anche quelle dedicate appositamente all’uncinetto (alcune si trovano anche online).

La rivista più famosa è Crochet, qui possiamo trovare anche articoli più moderni come ad esempio cover per cellulari, porta asciugamani con fantasie più trendy, oppure pupazzi che ritraggono cartoni animati quali scooby doo, dragonball, one piece, etc.

Creattiva è una fiera dedicata appositamente all’artigianato e ha un settore dedicato ai lavori a maglia e uncinetto, si tiene a Bergamo e a Napoli alla Mostra d’Oltremare verso la seconda settimana di novembre.

Arriva gente da tutta Italia tra commercianti che espongono materia prima e creazioni di ogni genere, e artigiani o semplici appassionati ai quali vengono proposti anche corsi più specifici.

I costi dei corsi in media si aggirano intorno ai 50€, se si va di associazione in associazione si possono trovare anche corsi gratuiti, questo è il caso dell’Humaniter, sita in Piazza Vanvitelli a Napoli, che organizza tanti corsi gratuiti previa iscrizione.

Internet è di grande aiuto a tutte quelle persone che hanno difficoltà a raggiungere le sedi dei corsi: in questo caso i social, soprattutto facebook, poichè mette in contatto chiunque e per di più gratuitamente.

Ogni città ha i suoi gruppi su facebook e il trend sembra sia sempre più in crescita.

Su youtube invece si possono trovare video tutorial per ogni genere di creazione.

Insomma oggi, la scelta è talmente vasta, sia sui social che nelle associazioni, che non resta che scegliere.

Un po’ di storia

Una leggenda narra che in Baviera, un’artigiana prese ispirazione dai fiocchi di neve che cadevano al suolo riproducendone la trama mediante un ago ricurvo e un filo di cotone. Nacque così la lavorazione con l’uncinetto.

Orvieto è una delle città italiane dove si coltiva questa tradizione dal lontano 1907, dove l’aristocrazia locale istituì una società a favore di quelle casalinghe, che lavoravano all’uncinetto, per farle avere un’indipendenza economica.

Tanti anni fa quando si ricamava a maglia e si creavano delle trame, lo si faceva secondo un preciso scopo, il disegno finale non aveva solo il mero scopo di abbellire la tunica o il bavaglino, ma si attribuiva un significato al filamento da usare, al colore e alla trama: tutti e tre rafforzavano o continuavano la poetica di un concetto, che poteva essere la storia della propria famiglia o un ideale. Insomma, il capo finale doveva trasmettere un messaggio.

Questo scopo, nel corso degli anni, in parte si è perso o è stato sostituito dal senso estetico o dal disegno di nomi, frasi, proverbi, trame e quant’altro.

Curiosità

Sapevate che esattamente due anni fa è stato istituito il Guinness World Record per la coperta più grande al mondo? Ebbene il titolo è stato ottenuto dalla collaborazione di circa 8000 donne, tutte indiane, ognuna nel suo piccolo ha contribuito alla realizzazione di una coperta di 1,50 mt per 1,50 mt circa, che alla fine sono state donate ai bisognosi.

Non è finita qui. Infatti sembra che, sempre in India, in occasione del Guinness World Record del 2017, 8000 donne indiane abbiano creato la sciarpa più lunga al mondo, tanto da misurare ben 14,089 km.

Chissà quali sorprese ci riserverà l’anno 2018 per il Guinness World Record, magari la scarpina da bebè più grande al mondo realizzata con ucinenti che misurano 5 metri!

Per l’arrivo della bella stagione, vedi come vestire il tuo bambino in estate ed in primavera.

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