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Può succedere che si manifesti, soprattutto nell’impatto con la scuola elementare, una particolare difficoltà nel bambino nel riuscire a fare i compiti, sia perché magari non ha voglia di farli e preferisce giocare e sia perché magari non è riuscito ad apprendere bene ciò che è stato spiegato durante le lezioni a scuola.

C’è bisogno nello svolgere i compiti soprattutto di forza di concentrazione, ossia la capacità di riuscire a mantenere l’attenzione durante lo svolgimento dei compiti, un’abilità fondamentale per poter avere una buona carriera scolastica. Inoltre oggi i bambini svolgono molte più attività scolastiche rispetto al passato e soprattutto sono sottoposti a molti più stimoli grazie all’avvento della tecnologia, ossia videogiochi, smartphone, televisione e via discorrendo ma anche grazie a questo in realtà spesso si rischia di incorrere nella possibilità che il bambino abbia difficoltà a concentrarsi nei compiti a casa o nel seguire le lezioni a scuola. Ma in realtà è possibile allenare la concentrazione nei bambini, proprio come ci si allena a fare sport.

I consigli per aiutare i bambini a studiare

Creare un ambiente adatto allo studio

Perché il bimbo riesca a concentrarsi debitamente, c’è bisogno di creare un ambiente attorno che sia adattto a questo compito. Perché si favorisca la concentrazione, infatti, anche i fattori ambientali strettamente ambientali sono importanti. Quando nostro figlio fa i compiti, dobbiamo innanzitutto assicurarci che la stanza sia stata precedentemente rinfrescata ed ossigenata e che le fonti di distrazione come playstation o cellulare siano lontane.

Fare delle pause

Fare delle piccole interruzioni durante lo studio non è deleterio per lo sviluppo delle facoltà di concentrazione ma anzi, potrebbe addirittura essere d’aiuto! Un bambino, infatti, ha più possibilità di concentrarsi quando quando fa delle piccole pause, diciamo di 2-5 minuti ogni 10-15 minuti di studio. In questo modo il bambino, alternando in maniera regolare momenti di lavoro e momenti di pausa riescono ad imparare in maniera più efficace, perché è naturalmente meglio lavorare per dieci minuti consecutivi con una buona concentrazione piuttosto che distrattamente per trenta minuti.

Il momento in cui studiare

Mai studiare dopo pranzo o dopo cena! Infatti è molto importante che dopo i pasti il bambino abbia il tempo di riposarsi, anche perché dopo i pasti il corpo è impegnato nella digestione e possono essere compromesse le capacità di concentrazione.

Mantenere un buon ritmo di sonno

Perché si abbia l’energia giusta per riuscire a studiare, è importante avere delle buone abitudini anche per quanto riguarda il sonno. Il bambino, infatti, deve aver dormito sufficientemente per riuscire ad affrontare la mole di studio che lo aspetterà a scuola durante la mattina ed il pomeriggio a casa! Assicuriamoci dunque che i piccoli riposino un numero sufficiente di ore durante la notte.

Attenzione alla sua carriera scolastica

Se il piccolo non dovesse andare bene a scuola e viene quotidianamente a scontrarsi con insuccessi scolastici, magari non sarà molto motivato a studiare sentendosi male anche psicologicamente per e non sentendosi in grado di riuscire a fare i compiti, sentendosi incapace. In questo caso c’è bisogno della vicinanza dei genitori e che lo aiutino allenando ogni giorno sempre di più la sua facoltà di concentrazione, aiutandolo a sentirsi meglio ed andare meglio a scuola.

Allenare la concentrazione

Un bambino che fa fatica a concentrarsi quasi sicuramente non è stato abituato a farlo. Allenare la concentrazione deve essere una sorta di allenamento sportivo, come dicevamo precedentemente. Ogni giorno, per dieci minuti, aiutiamo il nostro bambino a concentrarsi per dieci minuti di seguito. All’inizio sarà molto più difficile e faticoso ma col tempo, perseverando, si inizieranno a vedere i primi risultati. L’importante è non arrendersi!

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