allattamento

Quando allattiamo al seno il nostro primo bambino, all’inizio può risultare difficile, ma si tratta semplicemente di una capacità che va prima appresa e poi solo successivamente affinata! Infatti, non ci sono regole per tutti ma ogni coppia madre-figlio è unica e dunque svilupperà nel corso del tempo abitudini e preferenze a sé stanti e soprattutto una grande complicità tra di loro.

Per le prime poppate, farete meglio ad armarvi di pazienza! Però, nell’arco di 2-3 settimane vedrete che gradualmente inizierete ad abituarvi e tutto funzionerà per il meglio.

Non esistono posizioni migliori in assoluto in quanto oltre alla mamma anche il bambino ha le sue preferenze e spesso queste situazioni hanno bisogno di un op’ più di adattamento e qualche modifica. Inoltre allattare nel comfort di casa è decisamente diverso dal farlo quando ci si trova fuori!

In questo caso avere qualche consiglio in più può essere d’aiuto, per trovare la soluzione migliore per noi ed il nostro bambino.

Si può decidere di allattare in posizioni diverse, ma soprattutto nelle prime settimane dopo la nascita del bebè è giusto avere una posizione corretta sia per la mamma e sia per il bebè, onde evitare il dolore ai capezzoli e consentire un buon avviamento dell’allattamento.

Esistono posizioni diverse, alcune che sono le posizioni classiche e canoniche dell’allattamento ed altre invece un po’ più particolari, delle quali potreste non aver mai sentito parlare o non aver mai provato.

Come riuscire a trovare la posizione ideale

Di sicuro, comunque, esistono delle linee guida generali che riguardano l’allattamento e delle quali dovete sempre tener conto. Queste regole sono:

  1. Trovare una posizione comoda che assicuri un buon sostegno alla schiena.
  2. Sostenere il seno in modo tale che non prema troppo sul mento del piccolo.
  3. Sostenere la mammella per far sì che il piccolo non debba girare troppo la testa per arrivare al seno. Bocca e naso del bebè devono essere rivolti verso il capezzolo.
  4. Relax! Bisogna essere rilassate, se infatti il bambino inizia a farci male, possiamo staccarlo con delicatezza utilizzando il mignolo sull’angolo della bocca e riprovando.

Le posizioni differenti per allattare al seno

Spesso capita che durante i corsi pre-parto alla neomamma vengano insegnate diverse tecniche di posizionamento del bebè, ma non esistono in realtà modi giusti o sbagliati di allattare un bambino. In linea generale comunque, le mamme tendono a prediligere delle posizioni rispetto ad altre. Vale la pena allora provare tutte le posizioni elencate per trovare quella che fa più al caso vostro (e del vostro bambino)!

Posizione trasversale dell’abbraccio

Questa posizione denominata dell’abbraccio trasversale consente di sostenere il bebè in maniera ottimale. Quando il bambino impara poi ad attaccarsi in maniera corretta, si può anche passare alla posizione a culla.

  • Step 1: teniamo il bambino tra le nostre braccia con la testa poggiata sulla mano ed il corpo sull’avambraccio. Se poggia sul braccio sinistro allora la poppata avverrà dalla mammella destra e viceversa.
  • Step 2:Reggiamo il seno dandogli forma partendo dal basso, con la mano che abbiamo libera, cosicché la bocca del bebè possa adattarsi alla perfezione.

Dopo essersi bene attaccato ed abituandosi alla poppata, si può così portare il bambino nella posizione a culla.

Posizione a culla

Questa è una delle posizioni più comuni per l’allattamento. Si tratta di una posizione ottima per mamme e bambini che già hanno una lunga esperienza in fatto di poppate in quanto la mamma, così, riesce ad offrire al bebè tutto il supporto adeguato per attaccarsi.

  • Step 1:Assicuriamoci che il naso del bambino si trovi all’altezza del capezzolo. Perché si attacchi in questa posizione, il bimbo deve piegare la testa all’indietro, leggermente, facendo così che la respirazione ed il movimento di suzione siano facilitati.
  • Step 2: Utilizziamo la mano libera per orientare il capezzolo in direzione della bocca del bambino.
  • Step 3: Evitiamo di avvicinare il bambino al seno spingendogli la testa contro il seno, impedendoci di vedere il viso.

Posizione sdraiata di lato

La posizione orizzontale, quella dove siamo sdraiati di lato, è comoda e pratica da utilizzare durante la notte ma potrebbe sembrare difficoltosa per mamme ancora inesperte.

  • Step 1:Stendetevi e sdraiate il bambino lateralmente, trovandovi pancia a pancia.
  • Step 2:Il bambino deve trovarsi più in basso rispetto al seno, con il capezzolo in corrispondenza del viso del bambino. Sostenete la schiena del bimbo con un asciugamano o un cuscino per evitare che possa cambiare posizione.
  • Step 3:Dopo aver avvertito la presenza del capezzolo del bambino, il bimbo si solleverà naturalmente per raggiungerlo, allontanando il naso dallo stesso e garantendo una respirazione libera e ci consentirà di vedere il viso del bambino e tenerlo sotto controllo.

Posizione a rugby

Si tratta di una posizione che offre un buon sostegno per l’attacco al seno. Questa è una posizione ottimale per riuscire ad allattare un bambino dal carattere un po’ più nervoso e che tende a dimenarsi, ma è ottimale anche per bimbi un po’ più pigri e sonnolenti. Stringendolo saldamente, infatti, riuscirete a farlo sentire un po’ più costretto ma allo stesso tempo anche al sicuro. Vediamo come si fa.

  • Step 1: Il bambino viene accolto nel braccio (destro o sinistro a seconda della mammella dalla quale vogliamo allattarlo).
  • Step 2: La mano sostiene la testa e l’avambraccio invece provvede al sostenimento della schiena.
  • Step 3: II piedini del bimbo a questo punto si devono trovare a metà tra la schiena della mamma e lo schienale della poltrona, così che il corpo del bambino sia piegato a 90°.

Posizione a koala

Questa posizione è ottima per bambini un po’ più grandi, intorno ai sei mesi, ed è molto semplice da mettere in atto.

  • Step 1: Supporta il bambino facendolo sedere tra le tue gambe.
  • Step 2: Per un sostegno extra, sosteniamo il sederino del bambino con le mani.
  • Step 3: Procediamo all’allattamento.

 Posizione sdraiata e sottosopra

Questa si tratta di una semplice variante della posizione sdraiata, con la differenza che il bambino può essere messo sottosopra e, per renderci conto, noi riusciamo a guardargli il pancino ma non il viso. Non è una posizione per nulla pericolosa e anzi, lascia comunque il nasino del bebè libero per la respirazione e garantisce una buona suzione.

In aggiunta, molte di queste posizioni possono essere utilizzate anche quando siamo fuori casa portando il nostro bambino in marsupi o fasce portabebè.

Se dopo l’allattamento il vostro seno dovesse continuare a perdere latte, si potrebbe trattare di galattorrea puerperale. Ma se il vostro bambino è già stato svezzato, allora potreste soffrire di galattorrea.

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