bimbo inverno

Corredini neonato invernale

Dopo la fine dell’estate o se il vostro bimbo dovesse arrivare durante le stagioni più fredde (diciamo, orientativamente, da fine settembre fino a marzo) bisogna provvedere al corredino invernale.

Pensando ai corredini per neonati invernali ci vengono in mente le prime cose che servono a coprire il bambino e mantenerlo più caldo: i lenzuolini e le copertine. Queste ultime sono l’elemento che più di tutti manterrà caldo il nostro bimbo. Ricordiamo inoltre di rimanere equipaggiati con mini-piumini e copri materassino per la carrozzina e la culla. I materiali più indicati per questo periodo sono, ad ogni modo, il caldo cotone, il pile e la ciniglia, facendo sempre attenzione a non tenere la pelle del neonato direttamente a contatto con i materiali sintetici a meno che questi non siano fatti appositamente per loro e consentano alla pelle di evitare le irritazioni e traspirare.

Nel corredino per neonati non possono mancare i body. Che siano in caldo cotone, suggeriamo i body che sono utili anche da utilizzare sotto le tutine ed i vestitini. Per i primi tempi, per facilitarci il cambio ed aiutare così anche le mamme, sono molto pratici i body con apertura sul davanti. Le ghettine (capi simili alle calze studiati appositamente per i neonati) si abbinano facilmente con i body. Per quanto riguarda le scarpine ricordiamo che i neonati all’inizio non hanno bisogno di camminare, quindi non necessitano di scarpe vere e proprie ma più qualcosa che copra i piedini e li tenga caldi e protetti. Spesso, infatti, le scarpe per neonati sono pensate appositamente per questo.

Il corredo neonato innazitutto deve essere ricco di bavaglini. Questa è una regola universale, bisogna averne tanti per tutte le stagioni! I bambini infatti, specie quelli che soffrono di rigurgiti, avranno bisogno di cambiarsi più spesso. Che abbiano decorazioni simpatiche o i nomi dei giorni della settimana ed altre scritte per distinguerli l’uno dall’altro, sono utilissimi per proteggere i vestitini dalle macchie dei rigurgiti e quelle del cibo ingurgitato dai bimbi, specie durante lo svezzamento. Esistono in commercio anche diversi bavaglini usa e getta che potreste portare con voi quando uscite pe non farvi mai cogliere impreparati!

Il corredino fatto a mano

Se invece siate amanti del fai da te, esistono anche tante idee sul corredino fatto a mano, sempre più di moda ultimamente tra le mamme. Infatti in giro per il web (ed anche sul nostro sito) troviamo una grande varietà di modelli per realizzare dei bei capi d’abbigliamento a poco prezzo e magari anche riciclando qualcosa! Che sia a maglia, all’uncinetto o semplicemente cucendo, si può dare ampio spazio alla creatività.

Ponete particolare attenzione alla lana ed il filato che scegliete, in tal caso, per la realizzazione dell’abito del vostro bebè. Se comprate degli abiti, assicuratevi che si tratti sempre di elementi di buona qualità e siano sempre morbidi. Fate anche attenzione alle spese! Non sempre i capi più costosi sono sempre quelli qualitativamente migliori. Bisogna cercare l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Tutto l’occorrente per il corredino invernale

Il bebè che nasce in un periodo di tempo che va da ottobre a marzo il corredino invernale dovrà prevedere:

  • 4 scarpette di lana
  • 2 muffole
  • 8 body in cotone
  • 12 quadrati
  • 12 fascette
  • 4 camicine di cotone o seta
  • 8 calzini in filo o caldo cotone
  • 12 bavette giornaliere
  • 8 bavette per uscita
  • 8 mutandine in cotone
  • 8 ghettine in cotone
  • 6 calze cotone caldo
  • 2 cappellini in cotone o ciniglia
  • 4 scalda cuori in filo o caldo cotone
  • 2 lenzuoline gommate per culla e lettino
  • 6 tutine in cotone o ciniglia
  • 6 tutine in filo
  • 4 pigiamini
  • 2 copertine
  • 1 scialle in cotone, filo o lana
  • 4 lenzuoline lettino (culla)
  • 4 lenzuoline culla (carrozzino)
  • 2 cuscino lettino e culla
  • 1 materassino carrozzino
  • 1 trapunta culla
  • 1 cappottino lana cotone
  • 1 eskimo
  • 2 accappatoio
  • 4 sacchi nascita
  • 2 sacchi nanna

I tessuti invernali migliori per il nostro bambino

Il pile

il pile è una fibra sintetica, viene prodotto artificialmente partendo dal petrolio che viene raffinato con particolari procedimenti chimici di sintesi e viene poi tramutato nella fibra. Ha origini piuttosto recenti: infatti il pile nasce in America verso le fine degli anni ’70.

Il nome del brevetto è Polartecâ ma in Italia è conosciuto semplicemente come pile. Da tempo viene ormai utilizzato in moltissimi settori dell’industria tessile passando, appunto, anche nell’industria tessile per i bambini.

Le caratteristiche termiche di questa fibra sono alla base del suo successo. Il pile è leggero ma anche altamente traspirante ma soprattutto tiene caldo come la lana ma si asciuga molto più rapidamente ed è addirittura più termoisolante. Inoltre non si restringe, si lava in lavatrice, è antipiega, non si stira e brucia senza prendere fuoco. Insomma, la sicurezza è la parola d’ordine di questo tessuto!

Istruzioni per l’uso:  Il pile si può lavare a 30 o 40°C, centrifugato a bassi giri ed evitando l’uso dell’ammorbidente. Non bisogna però usare candeggina o prodotti a base di cloro e non si deve stirare. L’asciugatrice è meglio non utilizzarla, eventualmente solo a basse temperature.

Soprattutto, il pile ha un basso impatto sull’ambiente! Infatti può essere anche riciclato. Il poliestere (Pet) può essere riciclato se vengono rispettati gli standard stabiliti dalla CEE. Le caratteristiche tecniche della fibra riciclata rimangono le stesse dell’originale, ma si calcola che i risparmi ambientali siano davvero considerevoli.

La ciniglia

La ciniglia può essere sia un filato ce un tessuto realizzato con suddetto filato. Il nome viene dal francese chenille, che significa “bruco”. Nasce negli anni ’30 ma ha iniziato a diventar popolare negli anni ’70. Si tratta di un tessuto molto morbido e caldo che è perfetto anche per i bimbi più piccoli, mantenendoli caldi e protetti.

Il caldo cotone

Ha gli stessi vantaggi della lana e si ottiene grazie ad una tessitura più fitta del filo di cotone su una macchina a doppia frontura. In questo macchinario, dei cilindri creano una smerigliatura (o garzatura, dalla quale vien fuori il termine “cotone garzato”) che crea delle microcamere che generano l’effetto dato dal caldo cotone, dando vita ad un cuscinetto che mantiene il calore della pelle.

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