donna preoccupata

Che cos’è la galattorrea? La galattorrea indica una fuoriuscita di secrezione sierosa o lattiginosa da parte di un capezzolo (o entrambi i capezzoli) che si può verificare nella donna fuori dal periodo dell’allattamento (quando si tratta del periodo dell’allattamento infatti parleremo di galattorrea puerperale). Queste secrezioni lattiginose appaiono simili al colostro (il primo latte prodotto dalle ghiandole mammarie dopo il parto). Di per sé la galattorrea non è una patologia, però potrebbe essere indice di un problema di fondo più grave. Di solito si verifica nelle donne e può succedere anche a chi non ha mai avuto figli o donne in menopausa, ma questa situazione non risparmia gli uomini ed i bambini, infatti possono essere soggetti anche loro a fenomeni di questo tipo.

Quali sono i sintomi della galattorrea?

Elencandoli, i sintomi da associare alla galattorrea sono:

  • Mal di testa
  • Problemi alla vista
  • Un seno colpito oppure entrambi
  • secrezione lattea che non ha tracce di sangue
  • secrezione spontanea o tramite spremitura
  • assenza di mestruazioni
  • mestruazioni irregolari

Se si ha a che fare con una secrezione persistente dal capezzolo di uno o entrambi i seni e non si è in gravidanza o nel periodo del puerperio, bisognerà prendere un appuntamento con il medico.

Cause

La galattorrea può essere ritenuta fisiologica nei mesi successivi al parto: la perdita di sero mammario è infatti normale e potrebbe avvenire in seguito alla spremitura del capezzolo o anche senza. Le secrezioni possono essere di diversa quantità, difatti diverse donne lamentano produzioni abbondanti e copiose di liquidi lattescenti anche diversi anni dopo il parto pur non soffrendo di alcun tipo di patologia. Per altre donne invece la secrezione è minore e suscitabile solo dalla spremitura della mammella.

Ad ogni modo, poiché circa il 10% dei tumori al seno inizia con secrezioni anomale dal capezzolo è comunque buona abitudine quella di rivolgersi al proprio medico curante a meno che non si stia allattando. Ai sintomi della galattorrea si accompagnano spesso mal di testa e vista offuscata.

Vediamo assieme quali sono, però, le possibili cause della galattorrea e quando è il caso di rivolgersi al medico. Le cause principali di questo disturbo sono:

  • L’assunzione di farmaci antidepressivi, antipsicotici, sedativi
  • farmaci per il controllo dell’alta pressione sanguigna
  • integratori a base di erba tra quali fieno greco, anice e finocchio
  • pillola anticoncezionale
  • utilizzo di sostanze stupefacenti come cocaina ed oppiacei
  • problemi alla tiroide come ipotiroidismo
  • tumore dell’ipofisi (prolattinoma)
  • Chirurgia del midollo spinale, lesioni o tumori in atto
  • interventi chirurgici al torace
  • malattia renale cronica
  • ustioni, lesioni e danni al torace

Inoltre è necessario porre una distinzione tra la galattorrea associata alla mancanza di mestrauzioni (amenorrea) e quella che si presenta nelle donne con mestruazioni regolari. Infatti si tratta di due casi diversi con due terapie diverse. L’80% delle donne che soffre di galattorrea, infatti, presenta anche notevoli ritardi mestruali, il che può far pensare che la donna possa essere affetta da iperprolattinemia o ipotiroidismo.

Se la galattorrea si manifesta invece senza irregolarità del ciclo mestruale, le secrezioni lattiginose dei capezzoli possono essere dovute all’assunzione di farmaci come antidepressivi, farmaci neurolettici, oppioidi o anche semplicemente la pillola anticoncezionale che possono essere associati a condizioni di stress ed alterazioni dei valori della prolattinemia. L’iperprolattinemia si presenta nel 30% delle donne affette da galattorrea, ed in questi casi infatti si parlerà di galattorrea da iperprolattinemia che può essere correlata ad una insufficienza tiroidea. el peggiore dei casi l’aumento della prolattina può provocare disturbi mestruali ed infertilità.

Come si ottiene una diagnosi per la galattorrea?

Spesso, trovare la causa di fondo della galattorrea può rivelarsi un’operazione complessa, ma ciononostante i medici seguono un percorso ben preciso che prevede:

  1. Un esame fisico durante il quale il medico tenta la spremitura del liquido dal capezzolo delicatamente o tramite la pressione dell’area attorno al capezzolo. A questo proposito, si può anche verificare la presenza di noduli mammari o aree sospette nel tessuto delle mammelle.
  2. Analisi del secreto: il liquido viene analizzato per controllare se sono presenti tracce di grassi nel fluido, confermando così la diagnosi di galattorrea.
  3. Esami del sangue: servono a verificare la quantità di prolattina nel sangue. Se è elevato, successivamente il medico potrebbe controllare il livello del TSH, ossia l’rmone di stimolazione della tiroide.
  4. Mammografia, nel caso si trovasse la presenza di un nodulo o tessuto mammario sospetto durante l’esame fisico.
  5. Test di gravidanza, per scongiurare l’eventualità di gravidanze in atto.
  6. Una risonanza magnetica, per verificare la presenza di un tumore ed anomalie della ghiandola mammaria.
  7. Se il medico sospetta che un farmaco possa causare in voi la galattorrea, potrebbe sospendere l’assunzione del farmaco.

Trattamento

Anche se spesso la galattorrea è una condizione che si risolve spontaneamene, il trattamento può incentrarci sull’interruzione dell’assunzione del farmaco che ha causato il disturbo, un farmaco per bloccare gli effetti della prolattina ed abbassarne la quantità nel corpo così da eliminare la galattorrea.

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