co-sleeping mamma

Cos’è il co-sleeping e perché è diventato così popolare ultimamente? Quali sono i benefici e quali le controindicazioni?

Di cosa si tratta?

Letteralmente, il co-sleeping è la pratica del dormire affianco al proprio bambino, si tratti di culle apposite da agganciare al proprio letto oppure di farlo coricare direttamente di fianco ai propri genitori nel lettone. Il termine viene da co (insieme, congiuntamente) e sleep (dormire). Quest’argomento è stato spesso fonte di controversie in quanto molti si prodigano nell’essere esperti di co-sleeping ma ricordiamo che ogni bambino è diverso e, per questo, presenta esigenze diverse soprattutto nei primi mesi di vita. Recenti studi pedagogici sono a favore del co-sleeping evidenziando che si tratta non di un capriccio di madre e bambino ma di una vera e propria necessità della coppia madre-figlio durante il primo periodo di vita, rassicurando anche le madri più ansiose ed è una pratica che aiuta anche molto in concomitanza con l’allattamento, trovandosi anche già il bambino vicino.

Fino a quando praticare il co-sleeping?

Si consiglia di praticare il co-sleeping fino all’età di tre anni. La Stony Brook University di New York, inoltre, ha dimostrato che la pratica del co-sleeping non interferisce in alcun modo con lo sviluppo e la normale indipendenza del bambino e nonostante questo, alla fine tutti i bambini riescono a dormire tranquillamente da soli crescendo.

I falsi miti da sfatare nel co-sleeping

Sono tanti i falsi miti che circolano sulla pratica del co-sleeping. Analizziamoli uno per uno:

  1. Il co-sleeping limiterà l’autonomia del bambino in futuro: la prima obiezione che si sente quando si parla di co-sleeping è proprio questa. Molte persone, infatti, si battono affinché i bambini inizino a dormire da soli il prima possibile perché si abituino. Ma, come abbiamo già detto in precedenza, tutto ciò non è vero: il co-sleeping infatti non interferisce infatti con la normale autonomia del bambino, che si manifesterà in maniera naturale man mano che crescerà. Dunque, la sua indipendenza sarà intatta!
  2. Le madri che allattano al seno di notte dormono male: sebbene i bambini tendano a svegliarsi frequentemente durante la notte, questo non è direttamente sinonimo di dormire poco e male per la mamma anche perché c’è da ricordare che i ritmi di sonno/veglia di madre e figlio sono spesso sincronizzati (alcuni sostengono addirittura da prima della nascita!) e ciò preserverebbe la qualità del sonno della madre e del piccolo.
  3. La condivisione del letto è una scelta pericolosa: ci sono di sicuro alcuni fattori di rischio collegati al co-sleeping, ma sono facilmente evitabili se si seguono pochi e scrupolosi accorgimenti. Spesso il tema del co-sleeping è relazionato a quello della SIDS (Sindrome della morte improvvisa del lattante, meglio conosciuta come morte in culla) e per questo motivo molti lo sconsigliano, ma molti altri studi (tra cui quelli di Bortolotti) anno rivelato alcuni di quelli che sono i fattori di rischio che possono causare la SIDS.
  4. Se si smette di allattare al seno e si passa al latte artificiale i bambini non si sveglieranno più durante la notte: sarebbe comodo, ma non sempre è vero. Di sicuro è vero che diminuendo le poppate notturne man mano il ciclo di sonno dei bambini sarà sempre più lungo fino a diventare man mano ininterrotto.

Dunque quando si parla di co-sleeping le regole da seguire sono:

  • se possibile, il piccolo deve essere allattato al seno. Se viene allattato al seno, alla fine di ogni poppata deve essere messo a pancia in su per scongiurare il soffocamento;
  • è necessario che entrambi i genitori non assumano alcool e droghe;
  • il letto dovrebbe avere uno spazio rigido senza interstizi dove il bimbo potrebbe incastrarsi
  • il bambino non dovrebbe stare al centro del letto ma su un lato, dove sia stata montata una protezione apposita

A proposito di sicurezza: le culle per il co-sleeping

Adatte a questo compito e pronte a scongiurare tutti i pericoli del co-sleeping senza rinunciare al piacere di dormire affianco al proprio bambino ci sono le culle per il co-sleeping. Queste tipologie di culle sono perfette per chi allatta al seno perché evitano alla mamma di doversi alzare dal letto e sono utili anche per i bimbi che soffrono di rigurgito e consentono ai bambini di addormentarsi facilmente anche da soli.

Attualmente, però, non ci sono molte culle adatte al cosleeping quindi la scelta non è particolarmente ampia e le principali aziende di produzione sono Chicco, Brevi e Pali.

Esistono sia culle per il co-sleeping in tessuto morbido ma che comunque assicurano una forte resistenza agli urti ed al tempo e sia culle in legno. Le culle per il co-sleeping in legno sono dei veri e propri lettini in miniatura!

  • Culla per il co-sleeping in legno Waldin: struttura robusta in legno che presenta una sponda removibile per rendere il letto comunicante con la culla del piccolo. Nonostante la struttura in legno che può sembrare difficie da montare, il suo assemblamento invece risulta essere molto facile e si tratta sempre di una delle soluzioni più comode se volete tener d’occhio il vostro bambino senza dover rinunciare alla robustezza del legno e, così, placare l’ansia di eventuali cedimenti!
  • Ideale in questo senso è la culla Next To Me della Chicco, e se volete che al vostro bimbo non manchi nulla date un’occhiata anche al lenzuolino pensato appositamente per la culla! Questa culla offre un’ottima imbottitura, un materasso rigido – ma non troppo per il neonato! – ed è una delle culle più facili da assemblare in circolazione! Le sponde in tessuto presentano delle comode cerniere che consentono facilmente di infilare la spondina in tessuto tra il materasso e la rete del letto per rendere la culla totalmente comunicante con il vostro letto. La struttura, nonostante la sua flessibilità risulta comunque molto resistente minimizzando i rischi senza rinunciare al comfort.
  • Culla per il co-sleeping Kind Kraft: è una culla per il co-sleeping molto simile a quella della Chicco, presenta una regolazione laterale dell’altezza che può essere diversa sui due lati provvista di manopola. Compresi nel prezzo ci sono la borsa per il trasporto e addirittura la zanzariera!
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