bimbi scuola

Sta per arrivare il periodo dell’anno in cui si deve scegliere a quale scuola primaria iscrivere il proprio bambino. Il nostro bambino sta per portare a termine il suo percorso alla scuola dell’infanzia e dobbiamo dunque doverosamente informarci sulle scuole primarie, partecipando agli open day e pianificando come fare le iscrizioni online. Ma quale sarà l’istituto migliore? Sarà meglio scegliere una scuola vicina o optare per una scuola in una zona diversa? Soprattutto, quante ore il bambino dovrà passare a scuola? E poi, è meglio la scuola pubblica o privata?

Innanzitutto, per quanto riguarda le scuole private bisogna semplicemente recarsi in loco e pagare l’iscrizione. Per quanto concerne invece le scuole pubbliche, la domanda può essere compilata online sul sito del Ministero. Infatti sul sito del MIUR esiste una sezione il cui nome è “Cerca la tua scuola” che si occupa di fare una ricerca delle scuole della vostra città o del vostro quartiere e dà tutte le informazioni utili a riguardo. Ma vediamo di far chiarezza su tutti quelli che sono i punti chedevno essere considerati nella scelta della scuola pubblica o privata.

Arrivati infatti all’ultimo anno dell’asilo, i genitori del bambino potrebbero iniziare a chiedersi dove mandare a scuola il piccolo. E la scelta può diventare spinosa, se si sbaglia nella scelta della scuola. Ecco però alcuni consigli da tenere in mente per valutare serenamente in quale scuola primaria iscrivere il proprio bambino.

Qual è l’orario scolastico?

Mentre alla scuola materna si poteva scegliere semplicemente fra tempo normale dalle 8:00 alle 16:00 e tempo ridotto dalle 8:00 alle 13:00, alle scuole elementari invece la scelta è più variegata e può variare da scuola a scuola in base a quello che è il POF – il piano dell’offerta formativa – di ciascun istituto).

Gli orari sono divisi settimanalmente e possono essere:

  • 40 ore settimanali: i bambini entrano tutti i giorni alle 8 ed escono da scuola alle 16:00.
  • 30 ore settimanali: tre giorni a settimana i bambini entrano alle 8 ed escono alle 13:00. Altri due giorni a settimana invece escono da scuola alle 16:00
  • 27 ore settimanali:  quattro giorni a settimana i bambini entrano alle otto ed escono alle 16. Un giorno alla settimana escono alle 16:00.
  • 24 ore settimanali: i bambini escono tutti i giorni alle 13:00.

Certo, la distinzione di orario è importante se in famiglia lavorano entrambi i genitori, e dunque la scelta potrebbe essere quasi obbligata verso le 30/40 ore settimanali. Ma se uno dei genitori lavora part-time o non lavora, si potrebbe invece optare per una delle altre soluzioni più “soft” in quanto, come abbiamo visto non è previsto il tempo pieno in ogni scuola! Nella maggior parte delle scuole inoltre è possibile optare per il tempo pieno o prolungato che prevede l’uscita alle 15 per due giorni alla settimana e alle 13:10-13:15 per il resto della settimana. Dunque se avete esigenze ben precise circa gli orari è un buon consiglio quello di informarvi preventivamente.

Inoltre, i bambini che escono alle 16 da scuola ogni giorno generalmente non hanno compiti da svolgere a casa o comunque ne hanno molti di meno.

Il dirigente scolastico

Per la valutazione della scuola, la prima cosa da fare è comprendere che tipo di persona ci sia a capo dell’istituto. Se il preside è una persona attiva, facilmente contattabile, aperta agli studenti ed i loro genitori, questè è naturalmente un gran punto a favore. Certo, ogni scuola presenta problemi diversi e possono esserci classi migliori di altre all’interno dello stesso istituto, ma se la scuola è gestita da una persona competente allora anche il corpo docente sarà più motivato e la situazione generale sotto controllo.

Open day

L’open day della scuola può consentirvi di avere un’occasione per conoscere il dirigente scolastico e non solo, potrete anche valutare la struttura, conoscere gli insegnanti ed informarvi sulle eventuali attività extrascolastiche convenzionate con la scuola. Insomma, ci si può guardare un po’ in giro per giudicare se la scuola che abbiamo scelto fa davvero al caso nostro.

Informarsi sul POF

Può tornare utile, soprattutto per chi lavora molto, la scelta di una scuola che durante il pomeriggio ospiti attività extrascolastiche come attività sportive o laboratoriali, come quelli di musica o inglese. In più, in aggiunta alla comodità di non dover portare il bambino dalla scuola alla palestra c’è anche un altro punto a favore delle altre attività extrascolastiche organizzate, ovvero si tratta di attività più economiche rispetto a quelle organizzate da privati.

La vicinanza della scuola a casa

Soprattutto per i genitori che lavorano e devono recarsi in ufficio ogni mattina, bisognerebbe trovare una scuola che sia comoda, dunque magari raggiungibile a piedi dalla vostra casa. Ciò è giusto perché così possiamo evitare di tenere i bimbi in macchina in mezzo allo smog e soprattutto potranno fare più amicizia con i bimbi che abitano nel quartiere e che potranno incontrare per strada, o magari con i quali potranno organizzare merende assieme.

La presenza di alunni stranieri in classe

Una classe multietnica è un’occasione in più che il bambino può avere di venire a contatto con culture diverse. Si tratta quasi sempre di bambini che nascono in Italia e sanno già parlare bene la lingua, ma può anche succedere che vi siano rallentamenti per l’apprendimento della lingua, magari perché si sono trasferiti o sono stati adottati da poco. La scuola e l’incontro con gli altri infatti possono essere comunque un momento di crescita per il nostro bambino, perché migliori la sua capacità di relazione con gli altri e cresca con una maggiore apertura mentale.

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