bimbo nido

Sono quasi tutte le mamme che si trovano davanti alla necessità di affidare per alcune ore della giornata il proprio bambino ad un asilo nido, specie per fattori lavorativi, magari proprio perché finisce il congedo di maternità. Ma quali sono le regole per scegliere nel modo migliore l’asilo nido giusto?

Il momento in cui il bambino si interfaccia con l’inserimento nell’asilo nido è molto delicato anche perché il bambino deve adattarsi ad un ambiente diverso da quello prettamente familiare, con tutti i volti e le persone che conosce sin da quando è venuto al mondo. Questo passaggio dalla vita familiare al conoscere nuove persone dovrebbe succedere nella maniera più naturale possibile: ciò naturalmente dipende da diversi fattori, come la capacità dell’educatore di venire incontro alle richieste pratiche ed affettive del bimbo, il vissuto dei genitori e come il bambino vive il distacco dalla mamma.

Spesso infatti, specie se il bambino soffre di ansia da separazione, il momento del distacco viene vissuto in maniera estremamente traumatica ed è reso ancora più difficile dalle domande e dalle preoccupazioni della mamma che lavora, la cui preoccupazione naturale è che il proprio bambino stia bene e sia seguito adeguatamente nel momento in cui lei è assente.

Quando mandare un bambino all’asilo nido?

I bambini non devono essere portati all’asilo prematuramente. Se vengono portati all’asilo nido anche prima dei sei mesi, soffrono troppo il distacco dalla mamma – distacco che i neonati riescono a riconoscere anche semplicemente tramite l’odore – e si viene ad interrompere quel contatto fisico costante che è indispensabile nell’arco dei primi mesi di vita. Infatti, trovarsi tra le braccia di persone che non conosce, per quanto possano essere affettuose e preparate può generare confusione in quanto sono pur sempre degli estranei. Naturalmente ciò varia da bambino a bambino! Questo può voler dipendere anche dalla presenza di fratelli o meno. I figli unici, infatti, potrebbero avere più difficoltà nel riuscire ad interfacciarsi con altri bambini all’asilo nido. Ciò può succedere primariamente perché i figli unici hanno meno interazioni con altri bambini, che si tratti di fratellini o cuginetti. In tal caso si consiglia di aspettare i due anni d’età, un anno prima di iniziare la scuola materna.

Come valutare un buon asilo nido per mio figlio?

Per assicurarci la qualità dei servizi offerti da un asilo nido potrebbe rivelarsi utile un consulto con il personale educativo della struttura e valutare il loro grado di professionalità ed efficienza. Con un consulto si può infatti contribuire in maniera decisiva a determinare il livello qualitativo generale dell’asilo dove abbiamo intenzione di iscrivere il nostro bambino.

Soprattutto non doviamo considerare l’asilo nido una sorta di scarico o parcheggio dove il piccolo è costretto a tracorrere il tempo che la mamma gli toglie per necessità lavorative. Non si tratta di questo, bensì di una risorsa che può rivelarsi preziosa sia per il bimbo che per i genitori. Il bambino infatti può finalmente venire a contatto con un luogo in cui vivrà per la prima volta il passaggio dalla dimensione familiare alla dimensione sociale. Qui il bambino può sviluppare diverse attività intellettive e sociali, sia interagendo con gli altri bambini e sia con la figura delle maestre. In questo modo il bambino si troverà ad essere stimolato intellettualmente e ricettivo agli scambi comunicativi con le altre persone.

Certo, è sempre importante verificare la preparazione e l’esperienza degli educatori della struttura che devono essere stati formati adeguatamente per costruire un rapporto affettivo ed individuale con il bambino. Molti asili nido infatti sono stati strutturati proprio in modo tale che venga il più possibile incoraggiato questo tipo di rapporto stretto tra educatore e bambino.

Un altro fattore da tenere in considerazione è quello relativo alla qualità delle cure riservate al bimbo che dovrebbero includere anche un programma educativo per i bimbi più piccoli, oltre alla risposta alle esigenze pratiche, cosicché i bambini possano essere incoraggiati a partecipare ad una gamma più vasta di attività ludiche e di esplorazione.

Inoltre aggiungiamo che bisogna anche porre un occhio di riguardo ai servizi offerti dall’asilo circa il rispetto dell’individualità di ciascun bambino e per questo motivo è giusto che vi sia una certa flessibilità negli orari di nanna e pappa, soprattutto se abbiamo un bimbo molto piccolo.

Consigli pratici per la scelta del’asilo nido

Ecco dunque i consigli pratici per riuscire a scegliere al meglio l’asilo nido più giusto

  • Solitamente è meglio preferire un asilo nido in cui vi sia una suddivisione degli spazi in base alle diverse età dei bambini, e dunque una sezione dedicata ai neonati – magari da zero a dodici mesi – una dedicata ai bambini di età intermedia (e dunque bambini la cui età varia da 1 a 2 anni), in quanto in questa età compare la deambulazione autonoma e dunque essi devono riuscire a muoversi liberamente in uno spazio adeguatamente attrezzato. E, infine, uno spazio per bambini un po’ più grandi, orientativamente fino ai tre anni d’età dove siano previsti tutti i giochi e gli stimoli intellettuali necessari allo sviluppo delle sua capacità relazionali e linguistiche.
  • Una visita preventiva a diversi asili nidi prima di scegliere può rivelarsi molto utile a scegliere il nido giusto per vostro figlio.
  • Occhio alla struttura: meglio scegliere un ambiente che sia pulito e curato, in quanto il vostro bambino dovrà passarvi diverse ore all’interno e l’igiene del posto in questo caso è essenziale. Scegliete una struttura che sia spaziosa ma non caotica o dispersiva e che provveda al fornimento di tutti i materiali adatti al bambino.
  • Teniamo conto del numero di educatori e dei bambini previsto per classe, in quanto se un educatore ha a sua disposizione troppi bambini potrebbe essere piuttosto difficile per lui gestirli tutti insieme.
  • La comunicazione tra asilo nido e genitori: più l’asilo è limpido nel condividere informazioni con i genitori e più sarà facile monitrare e verificare l’adattamento di vostro figlio all’ambiente, difatti è sconsigliabile affidarsi a strutture con scarsa comunicazione.
  • Vicinanza a casa: se l’asilo si trova vicino casa o vicino all’ufficio per non dover aumentare spostamenti ed impegni durante la giornata sarebbe decisamente meglio, perché la vita di una mamma è già complicata dovendo semplicemente lavorare!
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