pelle delicata bimbi

Avere la pelle delicata come quella di un bimbo è spesso e volentieri un complimento, perché i bambini hanno la pelle liscia, sottile e morbida. Ma perché?

La pelle dei bimbi è estremamente delicata, soprattutto nei primi anni di vita. Questo accade perché non hanno ancora sviluppato lo strato corneo, ossia lo strato cutaneo che funge da barriera tra la pelle e gli agenti esterni che fino ai tre anni si sviluppa con molta lentezza e risulta dunque più facile da aggredire.

Vediamo, dunque, quali sono gli agenti aggressivi che possono attaccare la pelle dei bambini facendola così arrossare, irritare o screpolare?

  • Prima di tutto, gli agenti atmosferici, contro i quali possiamo solo premunirci di unguenti e protezioni adatte, anche per quanto riguarda il vestiario
  • Sbalzi di temperatura repentini (che oltre alla pelle possono far incorrere anche in fastidiosi raffreddori!)
  • Detergenti e cosmetici aggressivi, come shampoo o bagnoschiuma
  • Agenti chimici, come ad esempio lo smog
  • Il freddo (soprattutto per le screpolature)
  • Il caldo (soprattutto per le scottature e gli arrossamenti)

Come possiamo, passo passo, riuscire a proteggere allora la pelle del nostro bambino?

Ad ogni parte del corpo corrisponde una cura particolare, per tenere il nostro bimbo sempre protetto e scongiurare le fastidiose irritazioni che possono provenire dall’esterno.

Come proteggere la pelle del bimbo

Le manine ed il volto

Mani e viso sono le prime parti che, soprattutto in inverno, sono allo scoperto e necessitano di una protezione extra. La prima regola da seguire è quella di detergerli con prodotti specifici per i bambini in grado di mantenerne intatto il ph ed assicurare una buona idratazione.

Per la pulizia delle orecchie, via libera ai cotton fioc purché siano appositamente per neonati, avendo una forma tale da impedire che possano arrivare a toccare – e dunque danneggiare – il timpano, col pericolo di procurargli lesioni e compromettere l’apparato uditivo del neonato. Anche le garze sterili in cotone vanno alla perfezione per riuscire a pulire le orecchie del bimbo, ma anche le palpebre dove accade che spesso si formino delle piccole crosticine dovute alle secrezioni lacrimali, nulla di cui preoccuparsi.

Onde evitare fastidiosi gonfiori o irritazioni basta passarle delicatamente dal naso all’esterno e in caso di arrossamento, un rimedio può essere quello di tamponare il tutto con qualche goccina di soluzione fisiologica nell’occhio. Accortezza in più: poiché i bambini toccano qualsiasi cosa e portano continuamente le mani in bocca (questa è stata provata scientificamente come essere una forma di conoscenza acquisita dal bambino e dunque è lecito, ma assicuratevi che non ingoi nulla di pericoloso e che non sia la pappa, ovviamente!) le manine del bimbo dovrebbero essere lavate più spesso durante il giorno. Ciò implica che ci sarà una maggiore disidratazione che può però essere combattuta grazie all’aiuto di creme idratanti per le mani dei bambini.

Inoltre ricordiamoci di tenere le unghie delle manine e dei piedini dei bimbi tagliate regolarmente per scongiurare eventuali graffi.

Le pieghe del corpo: collo, ascelle ed inguine

È di fondamentale importanza riuscire a tenere sempre queste tre parti del corpo quanto più asciutte possibile per evitare che l’umidità e lo sfregamento possano causare arrossamenti vari in queste zone che sono per natura molto delicate anche negli adulti. Dopo il bagnetto, infatti, bisogna prestare attenzione ad asciugarli con cura e poi solo successivamente applicare un prodotto idratante.

Se il bambino dovesse fare storie e dimenarsi per non farsi asciugare, distraetelo: ponetevi dietro la sua testa ed iniziate a giocare con qualche sonaglietto ed un giochino oppure una piccola canzone, facendo sì che il bimbo si giri un po’ all’indietro e distraendosi possa lasciarvi asciugarlo senza problemi.

In estate, durante i periodi di caldo o quando il bambino va al mare la pelle del bimbo può tendere a sviluppare particolari arrossamenti e puntini facendo pensare subito a qualche malattia infettiva: sebbene sia sempre meglio consultare il medico, sappiate che macchie del genere possono essere causate anche dal sudore che colpisce le zone interessate (soprattutto del collo). In tal caso gli si potrà fare il bagno con amido di riso o acqua a base di avena, pensati appositamente per lenire la pelle dei piccoli.

Accanto ad una corretta idratazione inoltre non dimentichiamoci mai di assicurare il massimo della protezione per la pelle dei bambini quando vanno al sole, non esponendoli nelle ore più calde. Sul nostro blog vi sono diverse informazioni a riguardo su come portare al mare i bambini minimizzando i pericoli che il sole può causare!

Le irritazioni da pannolino

Le zone dei genitali, dell’inguine e del sederino del bimbo sono quelle che più di frequente sono esposte ad eritemi ed irritazioni. Ciò accade perché il pannolino produce un ambiente umido che può far proliferare batteri che causano irritazioni e perché l’urina sviluppa ammoniaca che altera lo stato di acidità della pelle provocando puntini rossi o irritazioni. Ciò può avvenire anche a contatto con le feci oppure con la semplice umidità sprigionata dall’ambiente chiuso del pannolino. Cosa fare in questi casi?

Basterà, in ogni modo, premunirsi applicando creme lenitive e protettive come quelle a base di zinco o pantenolo che creano una sorta di pellicola protettiva sulla pelle del bambino ed allo stesso tempo favoriscono la rigenerazione della pelle. Soprattutto, queste creme non hanno alcun effetto collaterale e possono essere utilizzate ad ogni cambio del pannolino sulla pelle fresca e asciutta.

Le regole generali per evitare arrossamenti da pannolino sono:

  • lavare le zone con acqua tiepida
  • cambiare spesso il pannolino del bimbo
  • uso di creme allo zinco e pantenolo
  • dopo aver asciugato il bambino lasciarlo all’aria per qualche minuto per far traspirare la pelle ed eliminare eventuali tracce di umidità

Fate particolare attenzione a questo tipo di irritazioni perché potrebbero diventare più serie arrivando ad infettarsi o addirittura ulcerarsi e dovendocisi rivolgere al pediatra.

Il vestiario

Non dimentichiamoci che anche l’abbigliamento del bimbo ha importanza quando si tratta di mantenere sana e pulita la sua pelle. Meglio scegliere tessuti naturali ed evitare quelli sintetici, a meno che non sia inverno e dunque materiali come il pile possono tornarci utili (meglio se non messi direttamente a contatto con la pelle del bambino) per tenere il bimbo al caldo. Per l’abbigliamento esterno infatti i tessuti più indicati sono la ciniglia, il pile, il caldo cotone e la spugna. La lana c’è, ma deve essere di buona qualità. E, soprattutto, in inverno ricordiamoci di non coprire eccessivamente il bambino vestendolo per così dire “a cipolla”! All’occorrenza, infatti, potremo togliergli qualcosa nel caso dovesse sentire caldo (infatti i bambini molto piccoli tendono a soffrire più il caldo che il freddo).

Un’alimentazione sana per il nostro bimbo

La salute della pelle, come per i grandi, inizia da dentro: è bene infatti farli vivere in ambienti sani (senza la presenza di polveri o fumo) e far sì che abbiano un’alimentazione sana ed equilibrata ricca di vitamine e sali minerali.

Per quanto concerne l’ambiente, diversi studi hanno testimoniato che la comparsa di dermatiti atopiche nei bambini è da imputare, oltre alla predisposizione genetica, anche a condizioni ambientali negative come ambienti chiusi, inquinamento atmosferico, poca esposizione solare e temperature troppo elevate nell’ambiente casalingo.

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