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Avete deciso di avere un bambino, ma non sapete quali sono le mosse migliori per riuscirci? Ci sono tanti consigli che possiamo darvi e suggerimenti da seguire su tutto ciò che c’è da sapere e tutte le cose da fare – e non – per riuscire a rimanere incinta ed avere un bambino. Ma cominciamo dalle basi: sapete come funziona un test di ovulazione?

Un’occhiata al nostro ciclo mestruale: sappiamo davvero tutto?

La data di ovulazione

Durante questi giorni viene notevolmente incrementata la possibilità di rimanere incinta. Concretamente, l’ovulazione in genere avviene verso il 14° giorno dall’inizio delle mestruazioni, ma esistono vari modi in cui si può tentare di capire quando l’ovulazione è in atto, ossia con metodi come:

  • test di ovulazione
  • calcolo giorni fertili
  • rilevazione della temperatura basale
  • ecografie transvaginali
  • osservazione del muco cervicale

Test di ovulazione

Un test di ovulazione in realtà è molto simile nell’utilizzo ad un test di gravidanza, e come questo funziona entrando a contatto con l’urina. Ma alcune differenze ci sono: innanzitutto, non va utilizzato la mattina appena sveglie, perché l’ormone responsabile dell’ovulazione (ormone LH) inizia la sua produzione il mattino presto ed è dunque rilevabile nell’urina solo qualche ora dopo. E inoltre la strisciolina che che appare e rileva l’ormone LH deve essere o uguale o più scura di quella di riferimento. Se è più chiara, allora non sono ancora i giorni propizi per avere un rapporto sessuale.

Ogni test di ovulazione porta in sé cinque o sei stick da poter utilizzare in giorni diversi e comprendere così qual è il momento adatto per provare ad avere un bambino.

Ad ogni modo, se si vuole restare incinte limitarsi ai test di ovulazione non è l’unica cosa da fare. Insieme possiamo trovare vari suggerimenti sulle cose da fare che hanno a che fare con la sessualità, ma anche la vita di tutti i giorni. Insomma, aumentare le possibilità di concepimento è un lavoro che deve coinvolgere tutto il corpo, perché la fertilità si può coltivare e possiamo sensibilmente aumentare le possibilità di rimanere incinte.

Avere rapporti sessuali frequenti

Anche se spesso gli impegni quotidiani possono rendere la nostra vita sessuale un po’ meno assidua, nel caso si tenti di avere un figlio la cosa migliore da fare è quella di avere frequentemente rapporti sessuali. Mai renderli meccanici, però! Infatti, la ricerca di un figlio non deve essere vista come un dovere ma bensì un momento di gioco e di collaborazione tra noi ed il nostro partner. Ad ogni modo, se non fosse possibile riuscire ad avere frequentemente rapporti intimi, è buona regola intensificarli durante i giorni fertili per aumentare la possibilità di concepimento.

Forma fisica e benessere

L’alimentazione

Uno stile di vita sano e che aumenti la feritilità inizia proprio con l’alimentazione. In questo caso, l’alimentazione migliore è proprio quella della nostra dieta mediterranea che combina frutta e verdura con cereali integrali, olio extravergine, legumi ed è povera di grassi saturi come il burro o lo strutto. Ma non solo: la dieta mediterranea è ricca di antiossidanti, che sono gli addetti all’inibizione dei radicali liberi e contribuiscono al benessere dell’organismo. E, grazie a questi, possiamo preservare la salute delle ovaie ed il funzionamento delle membrane cellulari dello sperma e degli ovociti. Insomma, benefici per entrambi i sessi!

La dieta mediterranea gioca un ruolo molto importante non solo in chi cerca un bambino naturalmente ma anche in chi si sottopone a pratiche di fecondazione assistita per tutti i benefici che comporta sull’organismo.

Essere sovrappeso

L’aumento di peso eccessivo è uno dei primi nemici della fertilità, ma ciò non vale solo nelle donne: infatti ciò compromette sia la possibilità di produrre ovociti e sia la possibilità di produrre spermatozoi. Più nello specifico, nelle donne può comportare alterazioni ormonali che possono portare a cicli mestruali anovulatori – ossia mancanti di ovulazione – e sindrome dell’ovaio policistico, una patologia metabolica che porta diverse difficoltà quando si tratta di concepire.

In più, nelle donne, l’obesità può portare a gravi complicazioni nello sviluppo del feto.

Negli uomini, l’eccesso di adipe determina una produzione maggiore di estrogeni, che inibiscono così la produzione di spermatozoi.

Essere sottopeso

Anche l’essere sottopeso, comunque, può essere d’intralcio quando siamo alla ricerca di un figlio. Soprattutto nelle donne, avere una quantità minima di grasso che sia superiore al 10% può compromettere seriamente la produzione di ormoni, facendo così saltare l’ovulazione e portando anche qui ad avere mestruazioni anovulatorie o, addirittura, la mancanza totale di mestruazioni – definita amenorrea – una patologia molto comune soprattutto in chi soffre di anoressia.

Ma anche qui gli uomini non sono immuni. Sebbene le cause non siano totalmente note alla scienza, essere eccessivamente sottopeso anche nei maschi può comportare problemi nella propria fertilità.

Fumo e alcool

Per incrementare la possibilità di rimanere incinte, dovrebbe essere assolutamente vietato fumare e non solo per i rischi che ciò può comportare al feto ma anche perché il fumo è uno dei principali inibitori della fertilità, maschile o femminile che sia. Le donne che fumano, in particolar modo, hanno un rischio di infertilità molto più alto rispetto alle donne che invece non fumano. Ciò accade perché il fumo riduce la funzionalità delle cellule cigliate delle tube di Falloppio, responsabili di far risalire gli spermatozoi verso la zona terminale delle tube e dove avviene ossia il concepimento. Inoltre, il fumo può anticipare la menopausa fino a quattro anni prima del previsto.

Ma anche nell’uomo il fumo è pericoloso! Infatti può ridurre notevolmente il processo di spermatogenesi e la concentrazione di spermatozoi nello sperma.

Il consiglio pertanto è quello di smettere totalmente di fumare, anche se il danno è proporzionale alla quantità di sigarette fumate durante la giornata.

L’alcool invece danneggia direttamente gli organi di riproduzione, interferendo con la produzione di gonadotropine che hanno un ruolo di primo piano nella preservazione della salute degli organi riproduttivi.

Esposizione al sole

L’esposizione al sole con tutte le protezioni che comporta, facilita l’assorbimento della vitamina D, una vitamina che è risultata molto utile nelle donne per regolare l’ovulazione e negli uomini la regolazione dei livelli di testosterone. Inoltre è stato notato che durante la primavera e l’estate aumenta la produzione di spermatozoi negli uomini, ed è per questo che molti concepimenti avvengono durante questo periodo dell’anno! Attenzione, però, al troppo caldo.

Attività fisica

Sembra che praticare circa trenta minuti di attività fisica al giorno aiuti notevolmente la funzionalità ovarica. Anche in chi soffre di ovaio policistico o obesità, l’attività fisica abbinata ad una dieta equilibrata può ridurre drasticamente i problemi di infertilità. Dunque praticare attività di tipo aerobico (nuoto, corsa, camminata veloce ecc.) senza sforzarsi troppo può o aiutare molto nella ricerca di un bambino. Ma facciamo attenzione a non strafare: un eccesso di sport può essere controproducente, infatti sviluppare una massa muscolare troppo squilibrata rispetto ad un tessuto adiposo ridotto può far andare incontro ad alterazioni ormonali che inibiscono l’ovulazione.

Anche per gli uomini il discorso è lo stesso. Naturalmente, vietato utilizzare steroidi ed anabolizzanti che “addormentano” le ghiandole sessuali.

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