neonato ciuccio

Il ciuccio, sebbene sia ritenuto un oggetto che tende a viziare il bimbo, è un accessorio indispensabile per il neonato durante tutto il primo anno di vita assieme alla culla ed il passeggino. È necessario sceglierlo con criterio, perché nonostante sia uno dei prodotti che più facilmente riusciamo a vedere in commercio è anche uno degli oggetti da acquistare ai quali dobbiamo porre maggiore attenzione. Quando iniziare ad usarlo? Di che forma prenderlo? Come assicurare una perfetta pulizia del ciuccio una volta acquistato e riutilizzato?

Forma del ciuccio

Innanzitutto, è bene mettere in chiaro che il ciuccio non è un accessorio che vizia il bambino se utilizzato con criterio durante i primi mesi di vita. Al contrario, è un oggetto che può evitare di incorrere nella SIDS (Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante o comunemente conosciuta come morte in culla), pertanto è giusto utilizzarlo e l’importante è incorporare delle regole tali Sì al ciuccio dopo il primo mese, ma attenzione alla forma e ai materiali.

  • da 0-3 mesi: innanzitutto, c’è da dire che durante le prime quattro settimane di vita è sconsigliato utilizzare il ciuccio, in quanto nel primo mese il neonato ha bisogno di terminare la fase di calibrazione e l’allattamento si deve essere assestato. Inoltre, introdurre troppo presto il ciuccio può interferire con le modalità di suzione del latte del neonato, dunque è preferibile non rischiare. Per questa età, la forma migliore del ciuccio è quella a ciliegina, che riprende quella del capezzolo materno.
  • da 0-6 mesi: i ciucci che sono stati creati per ricoprire un arco di tempo più largo presentano una mascherina ed una tettarella leggermente più grandi di quelli progettati per i bambini fino ai tre mesi. Ciononostante, suggeriamo comunque di utilizzare dopo i tre mesi un ciuccio con una tettarella simile a quella del biberon, ossia a forma di goccia. La perfetta forma a goccia di un ciuccio dovrebbe avere la punta rivolta leggermente verso il basso, in modo tale da consentire una perfetta aderenza tra lingua e palato. Oltre alla forma a goccia, troviamo anche i ciucci anatomici, che presentano una forma allungata e ricurva verso il palato. Sia la forma a goccia che quella anatomica sono ritenute forme ortodontiche in quanto non dovrebbero interferire con l’uscita dei dentini del bambino (ma attenzione a non utilizzarlo sempre, come vedremo più giù).
  • da 6-18 mesi: i ciucci di questa fascia di età hanno una mascherina ed una tettarella più grandi dei precedenti, mentre come forme hanno le stesse di quelle per i bambini fino ai sei mesi, ossia anatomici o a goccia.

Forma della mascherina

Non bisogna trascurare la forma della mascherina del ciuccio, perché essa ha una duplice funzione: con la sua maniglietta consente di legare il ciuccio agli abiti del bambino, evitando così di perderlo, ma soprattutto la mascherina serve ad evitare che il bambino possa inavvertitamente il ciuccio. Comunque, tendenzialmente è meglio prediligere una mascherina piccola e morbida durante i primi mesi di vita, quando il bambino ancora deve iniziare a mettere i dentini, mentre dopo il quarto o il quinto mese possiamo anche iniziare a sbizzarrirci con forme (che possono essere tonde o a farfalla) e colori di ogni genere.

Materiali

Sono varie le motivazioni per le quali è giusto porre un occhio di riguardo in più circa il materiale di cui sono fatti i ciucci, soprattutto perché ad ogni materiale è associata una fascia d’età differente, con esigenze diverse e pericoli diversi!

Dopo il primo mese di vita arrivando più o meno intorno al quarto mese, il materiale più consigliato da utilizzare è il silicone. Il silicone, infatti, resiste molto bene alla sterilizzazione ed è per questo motivo il materiale più indicato durante questa prima fascia di vita, dove l’igiene è molto importante. Si tratta di un materiale insapore ed inodore che ha questa peculiarità di riuscire a resistere, appunto, alle alte temperature della sterilizzazione ma ha i suoi pro e contro. Se da un lato preserva la sua igiene scongiurando le infezioni delle vie aeree e del cavo orale del bambino, dall’altro lato presenta invece una scarsa resistenza. Sconsigliato quindi dai sei mesi in su, quando il bambino può iniziare a mordicchiarlo e, mettendo i primi dentini, potrebbe staccarne qualche pezzetto ed inalarlo o affogarcisi!

Il caucciù, invece, è perfetto per quanto riguarda la sua resistenza. Si tratta di una gomma naturale che viene prodotta dalla lavorazione del lattice di un albero originario della foresta amazzonica che porta il nome di Hevea Brasiliensis. Non bisogna però confonderlo con il lattice in sé per sé, perché si tratta di due materiali diversi in quanto il lattice è un materiale semisintetico mentre il caucciù è del tutto naturale, perché nella sua lavorazione viene trattato con altri elementi naturali come il nerofumo, rendendolo molto elastico e dandogli per questo la possibilità di essere classificato come uno dei materiali perfetti per i ciucci dei bimbi che stanno iniziando a metter su i dentini e traggono maggiore soddisfazione nel mordicchiare il proprio ciuccio!

Il lattice, infine, è un materiale che viene estratto dalle piante ma viene poi lavorato chimicamente in fabbrica ed è per questo considerato semisintetico. Come il caucciù è riconosciuto per la sua estrema porosità ed elasticità che garantiscono la medesima resistenza alla forza ed al tempo!

Pulizia del ciuccio

Naturalmente, il ciuccio va sterilizzato ogni volta che cade e va a finire in un luogo sporco. Nonostante ciò, comunque, è necessario sterilizzare il ciuccio in acqua bollente almeno una volta al giorno per i primi mesi di vita, diversamente invece accadrà quando inizieremo ad usare i ciucci a forma di goccia o anatomici, ossia dopo i tre mesi. In quel caso è sempre meglio mantenersi sulla sterilizzazione quando cadono a terra, ad esempio, ma per pulirli normalmente durante la giornata basterà utilizzare un po’ d’acqua.

Quando smettere di usare il ciuccio?

Diciamo che sarebbe meglio non continuare ad utilizzare il ciuccio dopo i 18 mesi. Anche se molti bambini iniziano a disinteressarsi al ciuccio molto prima, quando cioè iniziano a sviluppare un maggiore interesse per il mondo circostante, sarebbe giusto imporsi di smettere di utilizzarlo dopo il primo anno di vita, anche se molti bambini continuano ad utilizzarlo anche fino ai 3-4 anni di vita, il che è altamente sconsigliabile perché il ciuccio potrebbe interferire con la formazione dei denti e del morso del bambino (lo stesso discorso vale per il pollice che spesso i bambini inseriscono in bocca in sostituzione del ciuccio).

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